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venerdì 30 gennaio 2015

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La radiografia dei lettori

Secondo quanto riferisce Repubblica, che ha riportato i risultati di uno studio dell'Associazione Italiana Editori (AIE), il mercato del libro, o meglio della lettura, ha segnato un 2014 sostanzialmente stabile. Gli Italiani non hanno speso poi così poco per leggere: un miliardo e mezzo di euro circa (mica ve l'aspettavate, eh?) ma il dato sui libri cartacei è, come previsto, in rosso. Si tratta comunque di ben 1,2 miliardi spesi dai lettori contro 51 milioni di euro che è il valore di tutto il mercato degli ebook, apparentemente non una gran cosa, anche se la lettura degli ebook cresce vigorosamente: si valuta che 7 milioni di persone abbiano letto un ebook l'anno scorso.
Il che sarebbe anche un dato confortante (c'è da considerare che abbiamo un movimento interessante anche nel mercato degli e-reader). Ma il libro digitale sembra ancora piuttosto lontano dal rappresentare una quota significativa del mercato.

Meno confortante è il dato sui lettori. La percentuale di italiani che leggono almeno un libro all'anno si sgretola lentamente, passando dal 43 al 41 per cento (dal 2013 al 2014). I lettori forti restano in quantità stabile, calano seriamente i lettori occasionali. Dal 2010 a oggi i lettori sono diminuiti del dieci per cento, un massacro.



Per quanto riguarda i canali distributivi, primeggia e resiste (pur perdendo colpi) la libreria di catena (Mondadori, Feltrinelli ecc...) mentre le librerie indipendenti tengono il secondo posto.

Insomma chi vuole leggere un libro nella maggioranza dei casi va ancora in libreria a prenderselo, e quindi prende un libro di carta. In crescita i canali di distribuzione digitale (i vari IBS, Amazon) mentre crolla la quantità di libri venduti per mezzo della grande distribuzione. Il dato probabilmente s'incastra con il forte calo dei lettori occasionali. Non piangerò troppo per questi libri invenduti, che in buona parte saranno dello spessore delle pubblicazioni di Bruno Vespa, ma la perdita di così tanti lettori resta comunque una tragedia nazionale. Facendo i conti con un altro dato, diffuso tempo fa, di un 47 per cento della popolazione funzionalmente analfabeta (incapace di interpretare un testo di una minima complessità, come il bugiardino di un medicinale) questo calo dei lettori dà l'immagine di un popolo spaccato in due, due parti che probabilmente si capiranno sempre meno facilmente.




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