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lunedì 19 gennaio 2015

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Il fascino discreto della maschera

Foto C.Pugno©
Molti dei racconti che escono da questa fucina che è la Factory hanno per protagonisti dei super, molte volte non eroi, ma solo esseri dotati di poteri superiori agli umani.
Come nella migliore tradizione fumettistica molti di essi durante le loro azioni indossano un costume e una maschera che altera i loro lineamenti.




Perché una maschera 
All’interno dei fumetti i personaggi più diversi giustificano il ricorso a una maschera adducendo a se stessi il pretesto che si tratta di un modo per proteggere la loro vera identità, ma il lettore non dovrebbe farsi ingannare da questa spiegazione. Gli appassionati di fumetti raramente ci pensano, perché hanno attivato un processo di sospensione della credibilità (lo stesso che ci permette di vedere un film di arti marziali senza stupirci che i lottatori possano continuare a colpirsi senza mai ferirsi o stancarsi). Mi è capitato però di discutere di supereroi con individui diciamo "estranei" a questo mondo e uno dei rilievi più frequenti riguarda proprio il fatto che le loro maschere non possono impedirne la riconoscibilità.
Foto C.Pugno ©
Tradizionalmente Superman agisce a viso scoperto e per trasformarsi in Clark Kent si infila un paio di occhiali (!), dietro ai quali neppure Lois Lane può ravvisare i tratti del suo familiarissimo eroe.
Robin indossa una visierina minimalista che gli copre dagli zigomi alle sopracciglia: probabilmente otterrebbe
un effetto maggiore se si truccasse pesantemente come fanno alcune donne, ma incredibilmente neppure la sua fidanzata lo riconosce. È evidente che il costume ha ben altro valore, ma solo Batman lo sottolinea: egli decide consciamente di mascherarsi per impaurire gli avversari. Si è visto come in realtà questo sia il sistema migliore per crearsi dei nemici, perché laddove esiste un Batman esiste anche la sua nemesi.
Anche i cattivi troverebbero forse più pratico agire nell’ombra, senza rivelarsi, senza attirare l’attenzione sul loro operato nefasto, ma nessuno di loro si comporta nel modo più razionale.
Perché? La risposta più banale sarebbe quella: "se lo facessero non ci sarebbe la storia" ma forse la spiegazione è più sottile e articolata.
La maschera porta con se quella sensazione di impunità, di trasgressione delle regole morali che la vita dei super probabilmente porta ad avere.
Il dover vivere in una condizione dove forse tutto non è né bianco né nero ma frutto di compromessi è forse ammorbidito dall’anonimato garantito dal travestimento e dalla maschera?
Voi cosa ne pensate?

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1 commenti:

  1. Le implicazioni psicologiche sono notevoli, anche perchè di solito sono associate a comportamenti estremi. Si potrebbe anche azzardare che l'uso della maschera implica il subentro di una personalità asociale, ma è un passo notevole da suggerire senza averne i titoli.

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