Powered by Blogger.

martedì 3 giugno 2014

Home » , , » Blooper, il primo ebook della Factory è fuori.

Blooper, il primo ebook della Factory è fuori.


Il Bloop, lo strano suono fantasma del Pacifico equatoriale, venne captato per la prima volta nel 1997 da una serie di geofoni del NOAA.
La natura del suono venne dibattuta a lungo, e sono state proposte ipotesi estremamente diverse - dal verso di un criptide colossale al suono del distacco del ghiaccio antartico.
Quest'ultima ipotesi pare al momento essere la più accreditata.
Ma ciò non significa che non si possano fare altre ipotesi, scrivere altre storie. 
Io scrissi Blooper per l'antologia ALIA, nel 2008 - proprio poco prima che l'ipotesi del distacco glaciale diventasse la spiegazione ufficiale.
Era dal 2001 che l'informazione relativa all'esistenza del Bloop giaceva inutilizzata in un angolo del mio cervello - ma nessuna idea, fra quelle che avevo provato a mettere giù per una storia riusciva a soddisfarmi.
Era chiaro che il Bloop era il verso di un animale, un animale molto grande e molto elusivo.
Ma posta l'esistenza di un grosso animale, resta il problema di cosa farci. 
Poi, Sinbad mi venne in soccorso - ma spiegare di più sarebbe rivelare troppo.
Gli oceani sono un grande spazio inesplorato a pochi chilometri, se non a pochi metri, da dove tutti noi viviamo. Le profondità oceaniche, come lo spazio interplanetario, offrono grandi opportunità, sono luoghi pieni di promesse, e di fascino, e di pericolo.
A differenza dello spazio esterno, gli oceani sono anche grandi riserve di vita, e di biodiversità - il che rende particolarmente tragico che la nostra civiltà si ostini a volerli usare come discarica; è estremamente stupido, oltre che semplicemente suicida. 
Il legame spazio-oceani mi suggerì anche il protagonista per il mio racconto, Ray Gordon, l'astronauta morto.
Non sono un grande sostenitore del transumanesimo, ma l'idea di poter sopravvivere alla morte mi affascina e mi piace - credo che la morte mi infastidirebbe da morire.
Da Ray, dalla sua battuta per rimorchiare, "mi hanno ucciso i marziani", nasce gran parte dell'universo in cui si svolge Blooper - la tecnologia, la politica, la società, i personaggi.
I problemi personali e legali. 
Dal 2008 ad oggi l'universo abitato da Ray, Leo e tutti gli altri è cresciuto, dando origine ad un paio di storie mai pubblicate, e infiniti frammenti e appunti.
Chissà che prima o poi...
In effetti mi piacerebbe tornarci, ad esplorare questo mondo - perché è divertente, plausibile (beh, ok, per lo meno per me) e dichiaratamente positivista.
Il che non significa che sia un mondo privo di problemi, ma semplicemente un mondo in cui non esistono problemi insormontabili.
Perché è quello il genere di universo nel quale mi piace vivere. 
In cosa differisce questa storia rispetto all'edizione del 2008?
In pochi dettagli - ci sono circa 500 parole in più, la scienza e la tecnologia sono state aggiornate (esclusa la faccenda dei ghiacci polari), e poco altro.
Il testo è stato riveduto e corretto, e ho apportato alcune modifiche editoriali che, a mio parere, rendono la lettura più scorrevole.



Condividi quest'articolo! :

0 commenti: